Home Stagione in corso Calendario Eventi
Calendario Eventi help
Mese precedente Giorno precedente Giorno successivo Mese successivo
Visualizza per anno Visualizza per mese Visualizza per settimana Vedi Oggi Cerca Vai al mese
Alla ricerca dei nuragici Download come file iCal
Domenica, 28 Ottobre 2012, 17:00
Visite : 320

Logo_Famiglie

Nuragici_-_Menestrelli

I Menestrelli

PRESENTANO

 Alla ricerca dei nuragici

Spettacolo di Burattini

Di Ivano Cugia

 

Stile - Tipo linguaggio utilizzato:  Spettacolo d’attore e burattini

Testo e Regia: Ivano Cugia

Con Ivano Cugia, Andrea Gandini e Vanessa Podda


Elenco e decrizione dei protagonisti: 

Augusto: Presentatore televisivo, timido e impacciato, che si districa tra tutti i personaggi della commedia riuscendo alla fine ad accontentarli tutti - Attore -

Bachisio: Pastore, abitante del nuraghe, scontroso e permaloso, ma leale. Perdutamente innamorato di Turan -Burattino 

Turan : Bellissima e giovane ragazza etrusca, figlia di Coclite - Burattino -

Coclite: Mercante etrusco di passaggio al nuraghe per scambi commerciali, padre di Turan, geloso della figlia e sempre diffidente nei confronti del prossimo - Burattino -

Efisio: Soldato arciere dalle grandi capacita fisiche, ma di dubbia intelligenza - Burattino -

Gran Sacerdote: Guida spirituale del villaggio nuragico - Burattino -

Dea Madre: Figura divina, si manifesta in terra su invocazione del Gran Sacerdote - Attore 

Da dove nasce l’idea?  

Far rivivere la storia della civiltà nuragica e dei nuraghi, mirabili torri fatte esclusivamente di pietra, innalzate a migliaia verso il cielo a sfidare le più elementari leggi della fisica, agli occhi affascinati dei bambini, facendogli scoprire luoghi e personaggi talvolta perduti nel tempo.

Da qui nasce l'idea di mettere in scena uno spettacolo fruibile sia dai piccoli quanto dai loro genitori, riguardante le nostre radici più profonde, facendo trascorrere loro, in allegria, un'ora di lezione-spettacolo in cui verranno a conoscenza dei luoghi e delle figure sociali che componevano la civiltà nuragica. La storia si sviluppa attraverso la contaminazione di più tecniche narrative e linguaggi teatrali; in un clima tipico della commedia farsesca, interagiscono tra loro Burattini e Attori. La musica completa l’opera mettendo in rilievo suoni, atmosfere e canti tipici della tradizione sarda.

Nel tempo, l’esperienza maturata, lavorando con il Teatro Ragazzi, ci ha fatto riscontrare l'entusiasmo e l'attenzione con cui il bambino gode dell'opera teatrale, cogliendone ogni minimo particolare.

Quale migliore occasione, per far apprendere fondamenti della nostra storia usi e costumi della nostra tradizione ai più piccoli (e non solo), se non utilizzando l'arte e lo spettacolo teatrale per raggiungere finalità didattiche.

 

La storia  

Augusto, un giovane presentatore un po’ inesperto, inizia la sua trasmissione televisiva: argomento del giorno la civiltà nuragica; ma, nel bel mezzo delle sue spiegazioni, viene interrotto da un bizzarro personaggio, Bachisio, abitante del nuraghe che, proprio mentre schiacciava un pisolino, si sveglia a causa del suo parlottare. Augusto non capirà subito chi si trova davanti e, dopo una serie di equivoci si renderà conto d’aver di fronte un vero e proprio Nuragico, arrabbiato per essere stato disturbato mentre dormiva… Occasione impedibile per Augusto che non vuol perdere lo scoop per il suo servizio speciale, ovvero scoprire i segreti di questa civiltà ormai persa nella memoria.

Il nuragico fa un patto con Augusto: egli avrà delle informazioni sulla civiltà nuragica in cambio del suo aiuto per conquistare una bellissima ragazza di nome Turan, figlia di Coclite ("cieco a un occhio"), commerciante etrusco molto geloso di lei. Coclite vorrebbe darla in sposa ad Efisio, un soldato dalle grandi capacità fisiche, ma di dubbia intelligenza.

Augusto incontra Turan, ma nascono una serie di equivoci… Infatti la giovane etrusca, avendo sentito parlare delle Tombe Dei Giganti, lo scambia per una divinità Sarda, credendo che egli, viste le dimensioni fisiche, sia uno di loro…

Spaventata dalla situazione, la bella Turan chiama in sua difesa il soldato Efisio che, di malo modo, caccia via Augusto scagliandoli contro le sue frecce.

Bachisio è stizzito per i fatti accaduti, in quanto la sua amata Turan si è infatuata del coraggioso e forte Efisio…

Vedendo il patto stipulato con Augusto andare in fumo, Bachisio escogita una vendetta: si rivolge al Gran Sacerdote, spiegando che una falsa divinità si aggira pericolosamente indisturbata e curiosa per il villaggio.

Il Gran Sacerdote inizia il rito e invoca la Dea Madre, chiedendole di rendere insignificante questo essere che cerca di professarsi Dio.

La Dea Madre si manifesta e, con un incantesimo, trasforma il giovane presentatore che, da “gigante”, diventa un essere delle stesse dimensioni degli abitanti del nuraghe.

Augusto, burattino anch’esso, è disperato e cerca per tutto il villaggio Bachisio.

Lo trova nella Capanna delle Riunioni, afflitto e malinconico… Gli chiede come ha potuto ridurlo in quelle condizioni, implorandolo di sciogliere l’incantesimo.

Bachisio gli promette che, se riuscirà ad avere il cuore di Turan, invocherà la Dea Madre per disfare l’incantesimo.

Augusto capisce che, per raggiungere il cuore della ragazza, Bachisio dovrà dedicarle delle struggenti canzoni d’amore, nella sua lingua madre.

Turan ed Efisio, all’esterno del nuraghe, chiacchierano all’ombra di una quercia… Ma i discorsi egocentrici e monotematici sulla guerra e le sue imprese eroiche, stancano la giovane ragazza, che sogna un amore passionale e romantico.

Con una scusa si libera di Efisio ed entra in azione Bachisio che, da dietro il nuraghe, senza farsi vedere, canta per lei la canzone d’amore.

Turan, colpita dai versi poetici della canzone e dalla suadente voce, chiede all’ignoto spasimante di presentarsi.

Bachisio si presenta a lei e le chiede di sposarlo… Lei accetta con entusiasmo e ricorrono subito al Gran Sacerdote per suggellare il loro amore nel sacro vincolo del matrimonio.

Alla fine della celebrazione Bachisio si confessa al Gran Sacerdote, chiedendogli di annullare l’incantesimo attuato dalla Dea Madre sul povero Augusto, oramai complice del loro amore.

Il Gran Sacerdote invoca per la seconda volta la Dea Madre che, con un magico canto, scioglie l’incantesimo e riporta Augusto alla sua vita di tutti i giorni.

Indietro

Visita il Sito Akròama
Sito Scuola

Calendario Eventi

Marzo 2015
L M M G V S D
23 24 25 26 27 28 1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31 1 2 3 4 5

Akròama.it
Teatro delle Saline